Patologie trattate

Le condizioni cliniche seguite presso lo studio

Lo studio del Prof. Santi Michelangelo Corsaro segue pazienti affetti da un’ampia gamma di patologie reumatologiche e internistiche correlate. Di seguito una panoramica delle principali condizioni cliniche di cui ci si occupa quotidianamente; per ciascuna voce è possibile concordare un percorso di approfondimento durante la visita.

Artrite reumatoide

Poliartrite cronica simmetrica, prevalentemente delle piccole articolazioni delle mani, dei polsi e dei piedi. Si manifesta con rigidità mattutina prolungata, tumefazione e dolore articolare. Senza una diagnosi precoce e un trattamento adeguato, conduce a danno strutturale irreversibile. La diagnostica si avvale di esami ematochimici (FR, ACPA, indici di flogosi) ed ecografia articolare. La terapia di prima linea è il metotrexato, integrato con biologici o JAK inhibitors nei casi refrattari.

Spondilite anchilosante

Forma capostipite delle spondiloartriti assiali. Colpisce tipicamente giovani adulti con dolore lombare infiammatorio (peggiora con il riposo, migliora col movimento, si associa a rigidità mattutina prolungata). Può evolvere con anchilosi del rachide. L’HLA-B27 è positivo nell’80% dei casi. La risonanza magnetica delle sacroiliache è fondamentale per la diagnosi precoce. Trattamento con FANS, anti-TNF, anti-IL17 o JAK inhibitors.

Artrite psoriasica

Artrite infiammatoria che si associa alla psoriasi cutanea (o ungueale), può presentarsi con quadri molto diversi: oligoartrite asimmetrica, poliartrite simil-reumatoide, forme assiali, dattilite ed entesite. Talvolta l’artrite precede di anni le manifestazioni cutanee. La gestione è idealmente condivisa con il dermatologo.

Lupus eritematoso sistemico (LES)

Connettivite a impegno multi-organo, colpisce prevalentemente donne in età fertile. Manifestazioni cliniche eterogenee: rash a farfalla, fotosensibilità, artrite non erosiva, sierositi, glomerulonefrite lupica, manifestazioni neurologiche e psichiatriche, citopenie. Marker di laboratorio: ANA, anti-dsDNA, anti-Sm, anti-fosfolipidi, ipocomplementemia.

Sindrome di Sjögren

Connettivite caratterizzata da secchezza oculare (xeroftalmia) e orale (xerostomia) da impegno delle ghiandole esocrine. Può essere primitiva o secondaria ad altre connettiviti. L’anti-Ro/SSA e l’anti-La/SSB sono i marker tipici. Rischio aumentato di linfoma nelle forme di lunga durata.

Sclerosi sistemica (sclerodermia)

Connettivite caratterizzata da fibrosi cutanea progressiva (forma limitata o diffusa), fenomeno di Raynaud severo, impegno polmonare (fibrosi, ipertensione arteriosa polmonare), gastrointestinale, renale (crisi renale sclerodermica) e cardiaco. La capillaroscopia periungueale è lo strumento diagnostico chiave. Marker: anti-centromero, anti-Scl-70, anti-RNA polimerasi III.

Polimiosite e dermatomiosite

Miopatie infiammatorie idiopatiche con debolezza muscolare prossimale, aumento delle CPK, anomalie all’elettromiografia. La dermatomiosite si caratterizza per le manifestazioni cutanee patognomoniche (eritema eliotropo, papule di Gottron). Possibile associazione con neoplasie e con la malattia polmonare interstiziale.

Vasculiti sistemiche

Eterogeneo gruppo di malattie con infiammazione della parete vasale. Comprende le vasculiti dei grandi vasi (arterite a cellule giganti, arterite di Takayasu), dei medi (poliarterite nodosa, malattia di Kawasaki) e dei piccoli vasi (poliangioite microscopica, granulomatosi con poliangioite ex Wegener, granulomatosi eosinofila con poliangioite ex Churg-Strauss). Spesso necessitano di immunosoppressione intensiva.

Malattia di Behçet

Vasculite sistemica con manifestazioni mucocutanee (afte orali e genitali ricorrenti), oculari (uveite), articolari, vascolari (trombosi venose e arteriose), neurologiche. Più frequente nelle aree del bacino del Mediterraneo. HLA-B51 spesso positivo.

Fibromialgia

Sindrome dolorosa cronica diffusa, accompagnata da astenia, disturbi del sonno, sintomi cognitivi («fibro-fog»), sintomi neurovegetativi. Diagnosi clinica secondo i criteri ACR 2016 (Widespread Pain Index, Symptom Severity Scale). Approccio terapeutico multimodale: educazione, esercizio fisico aerobico, terapie farmacologiche centrali (duloxetina, pregabalin, amitriptilina), terapie cognitivo-comportamentali.

Osteoartrosi

La più comune patologia articolare, particolarmente in età geriatrica. Coinvolge tipicamente mani (DIP e PIP, base del pollice), ginocchia, anche e rachide. Si manifesta con dolore meccanico (peggiora con l’attività), rigidità mattutina breve, riduzione progressiva dell’escursione articolare. Terapia: educazione, controllo del peso, esercizio terapeutico, paracetamolo, FANS topici e sistemici, infiltrazioni intra-articolari, chirurgia protesica nei casi avanzati.

Osteoporosi

Malattia sistemica dello scheletro con riduzione della massa ossea e alterazione della microarchitettura, che si traduce in aumentato rischio di frattura da fragilità. Diagnosi con MOC-DEXA e algoritmo di rischio FRAX. Particolare attenzione alle forme secondarie (cortisonica, post-menopausale, da malassorbimento). Terapia con bifosfonati orali ed endovenosi, denosumab, teriparatide, romosozumab, sempre associata a supplementazione di calcio e vitamina D.

Gotta

Artrite acuta ricorrente da deposito di cristalli di urato monosodico nelle articolazioni e nei tessuti molli. L’attacco tipico colpisce la prima articolazione metatarso-falangea (podagra). Spesso associata a sindrome metabolica, ipertensione e insufficienza renale. La terapia di fondo si basa sugli ipouricemizzanti (allopurinolo, febuxostat) e mira a un target di uricemia < 6 mg/dl (< 5 nelle forme tofacee).

Condrocalcinosi

Artropatia da deposito di cristalli di pirofosfato di calcio. Può presentarsi come pseudo-gotta acuta (specie del ginocchio nell’anziano) o come forma cronica simil-osteoartrosica. Diagnosi con radiografia (calcificazioni meniscali e della cartilagine ialina) o artrocentesi con identificazione dei cristalli.

Polimialgia reumatica e arterite a cellule giganti

La polimialgia reumatica si manifesta nell’anziano con dolore e rigidità cingolare (spalle e bacino), spiccato rialzo della VES e della PCR, eccellente risposta al cortisone a basse dosi. Può coesistere o evolvere in arterite a cellule giganti (arterite di Horton), con rischio di cecità: per questo qualunque sintomo visivo richiede una valutazione urgente.

Connettiviti indifferenziate e overlap syndromes

Quadri che condividono caratteristiche di più connettiviti tradizionali senza soddisfare pienamente i criteri di nessuna. Sindrome di Sharp (MCTD), sindromi da sovrapposizione, connettiviti indifferenziate. Richiedono follow-up reumatologico regolare per il rischio di evoluzione verso forme definite.